Progettare Grandi Birre: recensione

Dopo aver fatto qualche cotta è naturale che cresca la voglia di raggiungere risultati qualitativamente superiori.
Capire in maniera più approfondita quali trasformazioni avvengono e quali elementi influenzino le varie fasi di produzione aiutano a padroneggiare con maggiore maestria il processo.
Lo scopo che questo libro si prefigge è proprio questo: analizzare con occhio approfondito quali sono i fattori che influenzano ad esempio il colore o l’amaro di una birra.

Lo considero come la seconda tappa di studio in ordine logico dopo aver letto “La Tua Birra Fatta in Casa“.

Quando lo acquistai ero appena alle mie prime cotte. Mi immersi tra le sue pagine desideroso di apprenderne i segreti e feci un grosso errore! Mi accorsi che, anche se studiavo con attenzione i contenuti, difficilmente quello che vi era spiegato mi rimaneva in mente!
Dopo poco desistetti dall’impresa sconsolato…
Il libro di per se non è complicato, trovo anzi che l’esposizione degli argomenti sia molto chiara e logica. Non avere però una sufficiente esperienza sul campo, rende a mio avviso i suoi insegnamenti sterili.

Quando lo affrontai la seconda volta, circa un anno più tardi, mi accorsi che riuscivo a comprenderlo molto meglio ed in modo più efficace! La mia mente infatti faceva continui collegamenti tra quanto esposto e le osservazioni che avevo fatto nel corso delle cotte precedenti.
Per poter comprendere meglio i calcoli mi misi sotto ad elaborare anche degli esercizi ricavati dagli esempi svolti nei vari paragrafi e li risolsi con carta e penna alla mano, come se fossi ancora sui banchi di scuola. Fu molto istruttivo e divertente! (Potete trovare alcuni esercizi in questa pagina: link).

L’opera è essenzialmente divisa in due parti: la prima dove vengono spiegati quali fattori influenzano i parametri fondamentali della birra. L’autore (Ray Daniels) espone inoltre quali sono i calcoli necessari da eseguire per poter prevedere i risultati di una ricetta come ad esempio la gravità iniziale o le unità di amaro (IBU).
La seconda parte confesso di non averla mai letta tutta, ritengo sia più utile considerarla come “da consultazione” quando si affronta una ricetta specifica. Essa infatti tratta vari stili birrari e spiega quali sono gli ingredienti più frequentemente utilizzati, nonché le caratteristiche salienti che caratterizzano ogni stile.
Questa sezione è a detta di molti piuttosto datata nei contenuti (basti leggere il capitolo sulle IPA e confrontarne i contenuti con le ricette moderne), ma è sicuramente ancora utile per cercare qualche indicazione di partenza per non andare fuori strada.
I capitoli sono inoltre arricchiti da alcuni paragrafi con cenni storici sulla nascita ed evoluzione dello stile nel corso del tempo.

Con questo è tutto! Vi auguro buono studio, buona birra a tutti e come sempre… Forza Baroni 💪!!!!

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