VIII. Belgio 2019: Chimay, Biercee e Aulne

Con questa ottava e ultima tappa si conclude il nostro viaggio in Belgio. Il giorno successivo saremmo tornati in Italia, non prima di aver rischiato di perdere l’aereo a causa di qualche incomprensione con il navigatore con conseguente difficoltà di trovare l’ingresso dell’aeroporto! Ci eravamo ripromessi di comprare qualche souvenir per parenti e amici nell’area duty-free ma invece ci siamo limitati ad attraversarla come fulmini per riuscire a prendere il volo.

Chimay

Chimay, il famosissimo birrificio trappista installato presso l’Abbazia di Scourmont non può mancare nelle tappe di un viaggio in Belgio a tema birrario. Lo so, è sicuramente il più “commerciale” tra i birrifici trappisti, visti gli elevati volumi di produzione, ma non gli si può negare il merito di aver esportato la birra trappista in tutto il mondo.

La prima parte della visita si è svolta nel Espace Chimay, il ristorante / museo / hotel / negozio di souvenir del birrificio vallone. Di per se il museo non è un granché e in poco tempo si gira tutta l’esposizione dove è riassunta la storia del birrificio e dell’Abbazia.

L'Espace Chimay
L’Espace Chimay

L’Espace Chimay si trova a breve distanza dall’Abbazia vera e propria, raggiungibile quindi con una piacevole passeggiata in mezzo al bosco.

E adesso da che parte si va?
E adesso da che parte si va?

Di fronte ai portoni d’ingresso siamo rimasti interdetti: erano chiusi e nessun cartello indicava se fosse quella o meno l’entrata corretta. Alla fine, dopo vari tentennamenti, ci siamo decisi a provare ad entrare preparandoci ad essere scacciati per aver infranto un qualche tipo di divieto non segnalato.

Niente di tutto ciò è successo anzi, siamo stati accolti da un monaco sorridente.

L’interno dell’Abbazia è solo parzialmente visitabile e anche qui non ci si mette molto a completare la visita.

Quando eravamo all’interno della chiesa siamo stati “sequestrati” da un monaco trappista che ci ha gentilmente invitati a seguirlo (perlopiù a gesti e parlando a bassissima voce). Il monaco ci ha illustrato le varie angolazioni della chiesa, accendendo di volta in volta le luci per permetterci di fare le fotografie dell’interno. Ci ha addirittura aperto il reliquiario e ci ha fatto posare di fronte ad esso! Sinceramente non me lo aspettavo: non so se sia una trovata per turisti o meno ma è stato in un certo qual modo emozionante.

L'interno della chiesa di Scourmont
L’interno della chiesa di Scourmont

Per riprenderci dall’emozione siamo tornati all’Espace Chimay per una degustazione di birre e formaggi!

Distilleria di Biercée

Mentre cercavo ispirazione per pianificare le tappe del nostro viaggio in Belgio sono incappato quasi per caso nella distilleria di Biercée. Incuriosito dal fatto che si potesse visitare e che fosse anche inclusa una degustazione nel prezzo del biglietto ho acquistato due posti per un tour guidato!

Benvenuti alla Distilleria Biercée!
Benvenuti alla Distilleria Biercée!

Il posto è davvero molto grande e bello. La piazzetta circondata dal complesso di edifici che compongono la distilleria mi ha dato la sensazione di essere trasportato nel medioevo.

Sembra un borgo medioevale
Sembra un borgo medioevale

All’interno c’era una discreta affluenza ma non abbiamo dovuto attendere molto prima di aggregarci al tour.

La visita è stata interessante e l’interno della distilleria è davvero affascinante! Purtroppo ho notato che essendo gli unici due “anglofoni” della comitiva la guida spendeva molto più tempo per i madrelingua e ci liquidava sintetizzando molto le spiegazioni.

L'affascinante impianto di distillazione
L’affascinante impianto di distillazione

Come promesso al termine del giro ci hanno fatto scegliere un prodotto ciascuno da degustare. Io ho assaggiato Poire Williams (un liquore alla pera Williams) mentre Valentina ha scelto il loro prodotto di punta: l’Eau de Ville (un liquore al limone).

Entrambi erano veramente superlativi!

Eau de Villee & Poire Williams
Eau de Villee & Poire Williams

Abbaye d’Aulne

Tappa conclusiva nel nostro viaggio, l’Abbazia di Aulne ci ha regalato visuali davvero suggestive! L’edificio è in rovina da quando fù messo a ferro e fuoco dalle truppe francesi a fine 1700. Alcune parti non sono accessibili ma per il resto si può visitare liberamente e con tranquillità. Il prezzo del biglietto è irrisorio (4 €) e comprende una sintetica guida cartacea per potersi orientare e sapere ciò che si sta guardando.

Terminata la visita ci siamo spostati nel vicino birrificio Brasserie-taverne de l’Abbaye d’Aulne dove nel loro piccolo ma accogliente locale abbiamo potuto bere la nostra ultima birra in Belgio!

Se avete avuto la pazienza di leggere questo mio diario di viaggio la cui pubblicazione è stata fin troppo irregolare e procrastinata GRAZIE!!! Con questo è davvero tutto, spero di avervi dato qualche spunto per un futuro viaggio in Belgio e come sempre… Forza Baroni!

Puoi leggere il diario della settima tappa qui: link

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