Vacanze a Monaco!

Primo articolo del 2018! Non credevo che sarei riuscito a tenere in piedi il blog per così tanto tempo. Come buon proposito per il nuovo anno cercherò di essere più costante nella scrittura degli articoli, spero di farcela vista la quantità di impegni che già ho 😅.

Ho iniziato a scrivere questa pagina ieri sera, dopo essere tornato dalle ferie invernali, ma vedendo che la scrittura si dilungava sempre di più, ho deciso di concluderlo oggi, con la mente più riposata.
Come avrete già intuito dal titolo, sono andato a trascorrere il capodanno a Monaco di Baviera, città rinomata per la birra e per il celebre Oktoberfest!
Questa pagina non vuole essere una guida alla visita città ma voglio raccogliere le mie impressioni relativamente ai posti in cui sono stato e che riguardano in qualche modo l’argomento principale del mio blog: la BIRRA 🍺!

Per me è stata una piacevole esplorazione, dato che di birra tedesca so poco o niente. Chi mi conosce sa infatti che sono birrariamente cresciuto a pinte inglesi ma sto cercando di ampliare i miei gusti e le mie conoscenze a tutti quegli stili che non conosco o non ho approfondito abbastanza.

Quale migliore occasione, quindi, di una visita a Monaco per sperimentare sul campo ciò che il panorama brassicolo bavarese ha da offrire?

Vi auguro buona lettura ed intanto… Prosit! 🍺🍺🍺

Hofbräuhaus

L’esterno della celebre birreria

Durante il nostro soggiorno non potevamo mancare una visita alla celeberrima Hofbräuhaus, probabilmente la birreria più famosa del mondo!

E’ stata costruita nel 1589 ed è stata, nel corso dei secoli, al centro di importanti avvenimenti sia per la città che per la Germania intera. Basti pensare che qui un certo Adolf Hitler tenne alcuni dei suoi primi comizi.

Il locale è davvero molto grande, ma anche molto affollato! C’era da aspettarselo vista la sua fama e abbiamo faticato molto prima di trovare un posto a sedere. Purtroppo vige la regola del “chi prima arriva meglio alloggia” e quindi l’unica cosa da fare è girare continuamente per i tavoli nella speranza di individuarne uno che sta per essere liberato.

Non bisogna fare gli schizzinosi: è normale trovarsi a sedere nello stesso tavolo insieme a dei perfetti sconosciuti. Guardate il lato positivo: è un’occasione per socializzare. Noi siamo riusciti a sederci con una simpatica compagnia di spagnoli (baschi) che purtroppo però abbiamo dovuto abbandonare quasi subito, il cameriere infatti ci ha fatto spostare su un altro tavolo per fare posto ad una compagnia più numerosa della nostra. Così siamo capitati con una coppia di inglesi (almeno così sembrava) che però era decisamente più riservata rispetto agli avventori baschi.

Veniamo al lato più importante: la birra ed il cibo!
Qui ho potuto ordinare una ottima Dunkel prodotta ovviamente da HB e servita nel celebre boccale bavarese nel suo formato più tipico: il maß (o mass) ovvero il boccale da litro.
Per cena ho scelto invece una bistecca di maiale arrosto servita con cipolle, patate e verdure (leggero, no? 😉).
La birra era buona ma non mi ha particolarmente colpito, sinceramente mi aspettavo qualcosa di più essendo servita direttamente dalla “casa madre”.
Abbiamo speso circa 25 € a persona (prezzo influenzato dalla mancia per il cameriere)

Wirtshaus Im Braunauer Hof

In questo locale ci siamo fermati per il pranzo. Ho deciso di menzionarlo perché abbiamo mangiato davvero bene! Non è una birreria bensì una trattoria/osteria in cui servono anche piatti tipici della cucina bavarese. Abbiamo subito trovato posto a sedere e siamo stati serviti da un cameriere simpatico e molto gentile. I prezzi sono più alti rispetto alle normali birrerie, ma la differenza è giustificata dalla superiore qualità dei piatti serviti. Qui ho bevuto una Dunkel della Paulaner e mangiato un’ottima Schnitzel (fetta di vitello impanata). Come contorno c’era una insalata di patate davvero favolosa!
Abbiamo speso circa 20 € a testa.

Bier Oktoberfest Museum

Il museo della birra! Non potevo mancarlo! Si tratta di un piccolo museo ubicato all’interno di un’antica casa (pare risalente al 1340!) dove è raccontata la storia del rapporto della birra con la città di Monaco. Una sezione è dedicata al celebre Oktoberfest, dalle origini fino ai giorni nostri.

Nel museo ho scoperto che non siamo stati i primi ad usare il termine “Baroni della Birra” ma così furono chiamati coloro che agli inizi del XIX secolo si impegnarono per industrializzare il processo di produzione della birra.

La citazione dei Baroni della Birra

Purtroppo nel museo solo una piccola parte delle didascalie è stata tradotta anche in inglese e pertanto sono riuscito a capire poco di quello che era esposto, sono dovuto andare ad interpretazione.

Una delle belle vetrine del museo
con esposti i celebri boccali bavaresi

Al piano terra è presente una piccola taverna dove è possibile mangiare e bere della buona birra. Qui servono la Augustiner, io mi sono fatto portare una ottima Helles.

Mi è piaciuta molto l’atmosfera medievaleggiante della taverna che da una sensazione di intimità e calore.
L’ingresso al Museo costa normalmente 4 € ma ci sono sconti per i gruppi. Noi essendo in 4 abbiamo pagato in totale 12 €.

Tap House

Un dettaglio della parete del locale

Questa birreria mi era stata consigliata da alcuni utenti del gruppo Facebook “Il Forum della Birra” visto l’elevato numero di birre a listino (stando a quanto dichiarano nel sito del locale sono ben 200). Pensate che ho trovato persino delle birre del birrificio bergamasco ELAV!
Non ho voluto fare la figura del classico turista che va all’estero ma vuole mangiare e bere come a casa propria 😁, pertanto ho ordinato una birra del birrificio tedesco Camba, più precisamente ho voluto assaggiare la loro Dunkel. E’ un birrificio che non avevo ancora mai sentito nominare ma documentandomi su internet ho scoperto che è stato proprio questo ad aprire la Munich Tap House (adesso mi spiego come mai i loro manifesti tappezzavano le pareti del locale 😜).
Purtroppo devo dire che non mi è piaciuta molto, l’ho trovata molto diversa da tutte le altre Dunkel che ho bevuto, aveva una nota quasi acidula che non saprei ben descrivere. Forse la bottiglia non era nel pieno della sua forma, può essere che sia dovuto al fatto che la birra è stata servita dopo la data consigliata (il “best before” era segnato per fine novembre 2017).

Il locale è molto carino e informale, sarebbe stato interessante assaggiare anche qualche altra birra. Lo consiglio se volete sperimentare qualcosa di diverso!
I piatti che ho visto passare sembravano molto invitanti. I prezzi sono nella media.

 

Atzinger

Come la Wirtshaus im Braunauer Hof, anche questa non è una birreria storica ma più un’osteria/trattoria. La cito perché anche qui abbiamo trovato un ottimo ambiente, molto informale e accogliente. Ho mangiato un piatto con wurstel e crauti (tanto per continuare con la dieta leggera di questi giorni 😂). Come birra hanno la Lowenbräu, tanto per cambiare ho scelto la loro Dunkel (si capisce che ho una preferenza per le birre più corpose? 😉). La cameriera che ci ha servito è stata molto gentile e il servizio molto rapido. Ha anche spiegato come si mangiano i wurstel bianchi che vengono serviti all’interno di una pentola in ceramica, immersi nell’acqua calda e speziata con infusione di erba cipollina (non ricordo il nome del piatto) e che erano stati ordinati dalla mia ragazza e da suo fratello. I prezzi non sono molto alti in quanto è frequentato da studenti del vicino centro universitario.

Paulaner Bräuhaus

L’esterno della birreria

Altro birrificio storico della città di Monaco. Uno dei 6 che prende parte al celebre Oktoberfest. Le sue origini risalgono al 1634 quando i monaci dell’ordine dei Minimi iniziarono a produrre birra per l’autoconsumo. Il nome del birrificio è un tributo a San Francesco di Paola, fondatore dell’ordine. La storia del birrificio è stata piuttosto lunga e complessa, con varie acquisizioni ma non è scopo di questa pagina di diario riassumerla. In internet si trovano un sacco di informazioni.

Il logo della birreria impresso all’ingresso del locale

Questa è semplicemente, a mio parere, la migliore birreria di questo viaggio. Le due birre che ho assaggiato erano fenomenali. Si percepiva distintamente che erano “a chilometro zero”. Mi è piaciuta in particolare la loro Lager con la sua fresca nota profumata di luppolo.
Siamo riusciti a fermarci qui fino alle 19.30, dopo i tavoli erano tutti prenotati per il cenone di fine anno. E’ stato un peccato non aver potuto concludere li dentro il 2017, oltre ad avere una birra molto buona hanno anche personale molto efficiente e gentile. Il locale è davvero bello stilisticamente e l’arredamento trasmette molto calore. L’attrezzatura per la produzione della birra fa bella mostra di se nella sala principale del locale.

L’impianto nella sala principale
Un brindisi per salutare il 2017
La doppelbock da loro prodotta: la Beppo

Un finale… Con il botto!

Dopo aver abbandonato, con qualche lacrimuccia, la birreria di Paulaner, abbiamo girato un po’ a caso per cercare un luogo dove cenare e trascorrere al caldo alcune ore in attesa della mezzanotte. Ovviamente era tutto prenotato e alla fine siamo riusciti a trovare posto in un Sushi All You Can Eat dove ci siamo accomodati al nastro.
Lasciato il Sushi verso le 22 abbiamo girovagato nel quartiere trovandoci infine in Theresienwiese, l’enorme piazzale dove ha luogo il celebre Oktoberfest. Per capodanno qui è stata organizzata una festa con musica e balli. Ma quando ci siamo passati la prima volta, verso le 17, abbiamo deciso di declinare visto il prezzo d’ingresso (25 €) e non sapendo di preciso cosa come fosse organizzata. A quanto pare deve essere stato un evento molto popolare in quanto alle 22 i biglietti erano sold-out.
I tendoni della festa meravigliosamente illuminati

Nel piazzale erano presenti parecchi gruppetti di persone che già da tempo sparavano botti, razzi e petardi di ogni tipo. A quanto pare il rito dei giochi pirotecnici è molto sentito dai cittadini di Monaco, già nella metropolitana e nelle strade abbiamo visto gente così piena di fuochi di artificio che sembrava dovesse fare esplodere mezza città.

Nel giro di poche decine di minuti i gruppetti si sono moltiplicati così come è aumentata la “cadenza di fuoco” riempiendo il cielo di luci colorate. Verso la mezzanotte ci siamo trovati in mezzo ad un sacco di gente assiepata vicino al monumento della Statua della Baviera, in attesa dell’anno nuovo. I fuochi nel frattempo si erano ancor più intensificati, con un crescendo verso l’atteso countdown.

In questo breve video potete farvi un’idea 😃

 

Impressionante, no?
Con questo spettacolo concludo questa pagina, augurando a tutti un sereno 2018!
Buona birra a tutti e come sempre… Forza Baroni 💪!
3 comments
  1. Bello questo post!! Io preferisco le birre tedesche a quelle inglesi, ho vissuto in Germania per 18 mesi e ho gradito. Birre chiare, classiche, di solito non cerco gusti “forti”. In Italia faccio fatica a ritrovare gli stessi sapori. Ciao!

  2. Grazie mille Riccardo! Dovrò approfondire le birre a bassa fermentazione italiane. Mi viene in mente la Tipopils del Birrificio Italiano, l'ho assaggiata in passato ma adesso sono curioso di fare un "ripasso" 😀

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